I soliti prof. “antiautoritari” finiti nelle braccia autoritarie di Gribbels
A firma donata non si guarda in bocca, e però ne capitano delle belle, ai professori riuniti in appello a oltranza (e da vent’anni) in nome di una Costituzione-feticcio di ogni anti riformismo. Capita che si arrivi a digerire, nelle lande di Libertà&Giustizia, in nome del “no” alla fantomatica “svolta autoritaria” e “plebiscitaria” dell’Italia “di Renzi e Berlusconi”, anche la non-democrazia del web (autoritaria anzichenò) di Grillo&Casaleggio – con contorno vario ed esilarante di quelli che Pier Luigi Bersani, nel 2012, chiamava “fassissti del web”, ma che (più che altro) si manifestano online come forsennati cliccatori di intransigenza complottarda, ieri anche un po’ disorientati da se stessi nel voto criptato per le Europarlamentarie, primo turno.
21 AGO 20

Marianna Rizzini è nata e cresciuta a Roma, tra il liceo Visconti e l'Università La Sapienza, assorbendo forse i tic di entrambi gli ambienti, ma più del Visconti che della Sapienza. Per fortuna l'hanno spedita per tempo a Milano, anche se poi è tornata indietro. Lavora al Foglio dai primi anni del Millennio e scrive per lo più ritratti di personaggi politici o articoli su sinistre sinistrate, Cinque Stelle e populisti del web, ma può capitare la paginata che non ti aspetti (strani individui, perfetti sconosciuti, storie improbabili, robot, film, cartoni animati). E' nata in una famiglia pazza, ma con il senno di poi neanche tanto. Vive a Trastevere, è mamma di Tea, esce volentieri, non è un asso dei fornelli.
